La Vita

Capita di pensare a "come sarebbe la vita se....": a chi di noi non è mai successo?
Ascoltando le idee di un certo numero di persone ed elaborandone delle proprie si può arrivare al seguente ragionamento: io, in quanto essere umano, posseggo privilegi che altri esseri viventi non hanno. Io, in quanto uomo (inteso come genere umano), ho il dono della parola, dell'intelligenza e, per di più, quello di gestire, laddove non si cade nell'eccesso, la mia vita come meglio credo.
Capita di sentirsi smarriti, di pensare d'essere dei veri e propri fallimenti, buoni a nulla....ma pur sempre buoni  a qualcosa! E allora, nei momenti in cui ci si sente in tale stato, magari è il caso di fermarsi e pensare al fatto che noi, tra milioni di pretendenti, almeno per una volta nella vita siamo stati migliori di tutti, più forti e, di conseguenza.....molto più veloci !!!
La vita è quindi un dono prezioso, davvero prezioso e, in quanto tale, è davvero inutile sprecarlo nel rincorrere futilità, nel rincorrere apparentemente benefiche illusioni, illusioni che, comportandosi da medesime, sanno distruggere la vita e riescono a farti rendere conto, a dure spese, dei madornali errori fino ad ora commessi.
Tu, tu che ti vanti di compiere il lavoro di 5 uomini, spaccandoti il cool dalla mattina alla sera per guadagnare quelle cinquanta che ti fanno apparire diverso dai tuoi colleghi di vita, per farne poi cosa?  Ammucchiarli tutto l'inverno per compiere la pazzia di spenderli in una sola serata per la ricerca di un bene illusorio, di un mondo a parte,  di un modo per evadere la dura realtà. Un po' come il celeberrimo romanzo di Gustave Flaubert, nel quale la protagonista, Madame Bovary, cercava di evadere dalla sua monotona vita da più che agiata signora delle alti classi sociali: in poche parole, stufa di essere schifosamente e monotonamente ricca, si abbandonava in racconti immaginari nei quali si immedesimava e cercava di trovare un marito ideale,  marito che la sapesse soddisfare in tutto e per tutto, ma anche una vita migliore, come detto in precedenza, una vita meno monotona.
La differenza è evidente: il primo personaggio sembra, in un primo momento, far la formica, lavorando tutto il giorno senza pausa; ma subito dopo sa mandar in aria il tutto, comportandosi da cicala e mandandosi "in pappa" il cervello. Il secondo personaggio, invece, è quello che evade la realtà nel modo che produce minor scompiglio fisico, evadendo attraverso le stesse cinquanta....solo che questa volta si parla di pagine.
Ritornando a noi, se proprio la vita sembra voltarti le spalle, tu non comportarti in ugual modo: pensa che tu vivi, e che tu, tra milioni e milioni, hai ricevuto questo dono e potrai sfruttarlo per molti, molti anni malgrado l'inaspettato intervento di qualche disgrazia. Ma fino ad allora tu vivi, vivi ogni cosa fino in fondo e ogni qual volta troverai un ostacolo pensa al fatto che, in quanto vivi, partecipi anche tu alla stesura del grande libro chiamato VITA, composto da tante pagine quante sono le persone che le hanno volute scrivere. E quando anche tu avrai iniziato a "riempire" la tua pagina, voltandoti indietro dirai "Che fantastica storia è la vita".