Il Tempo

Il Tempo: ma cosa sarà mai questo signore che tutti assilla e tutti importuna!
E' una delle tante barriere e dei tanti limiti che l'uomo si è imposto sin dall'inizio della sua esistenza per ottenere cosa, poi? Una continua corsa verso la sua stessa creazione che, secondo la maggior parte dei suoi simili, è "cosa infinitamente buona e giusta".
Lo stesso "Zio Albert" ebbe per primo l' intuizione e ne dimostrò, con indiscutibili prove, che il tempo, in realtà, non esiste. Per "non esiste" si intende l'inesistenza di un tempo universale indipendentemente dalla velocità a cui è soggetta la massa.
Ovviamente, se dicessi esplicitamente e senza spiegarne il motivo che il tempo non esiste affatto, molti visitatori "clicckerebbero " subito quell'odiosa "X" in alto a destra e mi darebbero del matto.
Il tempo, in pratica, è solo illusione o, se proprio vi da fastidio l'uso di questa parola, non è qualcosa a cui affidarsi ciecamente. Infatti, secondo la teoria della relatività di Einstein
E = mc2
(l' energia è uguale alla massa per lo spostamento al quadrato), il tempo è relativo (appunto, teoria della relatività) e in quanto tale assume valore soggettivo. Con la teoria dei gemelli, infatti, Einstein mandò in crisi molti pensatori e scienziati contemporanei e postumi, secondo la quale, ammettendo per assurdo di disporre dei mezzi adatti, sarebbe possibile dimostrare l'inesistenza del tempo nel modo che di seguito riporterò: se due fratelli gemelli si trovano nello stesso posto e ad un certo punto, dopo aver regolato entrambi gli orologi da polso alla stessa ora, minuti e secondi, uno dei due decide (ragionando per assurdo) di andare nello spazio e viaggiare dentro ad un missile alla velocità della luce per ritrovarsi dopo un anno esatto di nuovo nel punto in cui lo aspetta il fratello, allo scadere dell'anno (del  gemello che è nello spazio) ritornando sulla Terra non troverebbe più nessuno!!! Ma come è possibile? E' stato via solo un anno.
Sì, è vero che è stato via un anno, ma un anno calcolato col suo orologio. Infatti, avendo viaggiato alla velocità della luce per un anno, sulla Terra in realtà ne sono passati ben 100.000 [non hai letto male, c'è proprio scritto centomila :-) ] di anni, proprio perchè non esiste il Tempo...o meglio, non esiste un Tempo universale indipendente da circostanze, velocità e massa.
Ovviamente, quando lo scienziato formulò quest'ipotesi venne ritenuto un eretico, un po' come era successo a Galilei quando, in seguito alla sua scoperta del cannocchiale, si rese conto che non era il Sole a girare intorno alla Terra, bensì era quest'ultima a girare, assieme ai suoi pianeti, intorno al Sole. E' chiaro che Einstein ragionò per assurdo formulando la sua ipotesi: infatti si deve supporre la presenza di un missile in grado di viaggiare alla velocità della luce e, trascurando il carburante che occorrerebbe al missile al fine di viaggiare per ben 1 anno, ci sarebbe comunque il problema che, viaggiando alla velocità della luce, la massa si trasformerebbe in luce stessa (per non parlare del medesimo missile che subirebbe le stesse conseguenze) e, se pur si riuscisse a realizzare tale missile, non si è ancora i grado di realizzare il passaggio opposto. ovvero ritrasformare la luce in materia.
Infatti, se riuscisse a far quanto detto poche righe prima, allora si sarebbe davvero vicinissimi al teletrasporto.
Ma Einstein non dovette rinnegare la sua scoperta proprio come fece Galileo perchè, in risposta a chi è scettico in quanto non si ha dimostrazione sulla teoria dei gemelli, egli dimostrò la verità della sua scoperta attraverso la struttura dello spazio: la sua teoria dei gemelli è vera per la curvatura dello spazio.